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Ci siamo spostati QUI!

 

Della tassa sui rifiuti, con qualsiasi nome la si voglia definire, abbiamo già scritto e chiarito quanto è cresciuta in questi anni, soprattutto a Casalzuigno.

Ma a Casalzuigno, nel corso degli anni, si sono definiti alcuni trattamenti specifici, in funzione di situazioni particolari.

Facendo una ricerca nella varie delibere pubblicate negli ultimi 10 anni (qui si possono leggere ) è emerso che:

  • Chi smaltisce l’umido in proprio, dopo aver inoltrato regolare richiesta, può usufruire di uno sconto del 10%
  • Chi vive ad Arcumeggia, vista la raccolta effettuata solo nel punto di raccolta, e non porta a porta, ha diritto ad una riduzione del 5%
  • Chi vive ad Aga, vista l’impossibilità di effettuare la raccolta porta a porta, ha diritto ad una riduzione del 5%

Durante il consiglio comunale del 29/10, la giunta guidata da Caverzasio ha dichiarato cose molto diverse, nello specifico ha dichiarato che:

che:

  • Chi smaltisce l’umido in proprio, dopo aver inoltrato regolare richiesta, può usufruire di uno sconto del 20%
  • Chi vive ad Arcumeggia, non ha diritto a nessuno sconto
  • Chi vive ad Aga, ha diritto ad una riduzione del 15%

Di queste presunte variazioni però non vi è traccia nei documenti pubblicati, quindi rimane il dubbio di quali siano le reali percentuali, se cioè i numeri dati in consiglio siano numeri reali o siano numeri in libertà”.

numeriA questo proposito abbiamo provveduto ad inoltrare una interrogazione con la richiesta di chiarire definitivamente queste percentuali e informarci su chi e quando le abbia decise.

In ogni caso questo è l’ennesimo evento che dimostra l’opacità dell’operato dell’amministrazione Caverzasio, della sua imprecisione e superficialità nella gestione della cosa pubblica.

Ma, come abbiamo già scritto più volte, non basta indignarsi, lamentarsi, e sperare che altri risolvano i problemi. Ormai è giunto il momento in cui ognuno si interroghi sul fatto che ornai è tempo di cambiare, e che si interroghi cosa ognuno di noi può fare di buono per Casalzuigno.

 

Casalzuigno, Insieme a voi può avere una amministrazione migliore.

 

Vi  lasciamo alle riflessioni del caso e … al prossimo articolo.

 

Giorgio Intaglietta / Simone Botter

Negli ultimi mesi, tra TARSU, TARES, TRISE, TASI e TARE la confusione è tanta, ed il rischio di non capire, ma, come spesso accade, vedersi aumentare l’importo delle tasse da pagare è alto.

In concreto, forse conviene focalizzare l’attenzione su due semplici dati: quanto ho pagato in passato, quanto pagherò quest’anno.

Il sospetto immediato è che si registrerà un aumento e, prima ancora di definire se necessario o meno, noi abbiamo avanzato l’idea che ci fosse una attenzione innanzi tutto verso le fasce più deboli, verso chi ha perso chi ha perso il lavoro o si trova in una situazione economica difficile, ma è stato tutto inutile, le nostre istanze sono, come sempre, lettera morta.

Premesso questo passiamo ai calcoli.

Per fare questa analisi abbiamo ipotizzato una abitazione di 100 metriquadri, abbiamo calcolato quanto pagava di tasse sullo smaltimento rifiuti prima dell’attuale amministrazione, e quanto pagherà nel 2013, considerando le scelte dell’amministrazione Caverzasio.

Anno 2009              mq.100 x €0,77 =               Euro  77,00

Anno 2013              mq.100 x (€0,92+€0,30) =  Euro122,00 

Si è passati da 77 euro a 122 euro, quasi una volta e mezzo o, per essere precisi un aumento  del 58%.

Ora chi legge si dovrebbe soffermare un attimo sulla sua situazione e chiedersi ma dal 2009 al 2013 il mio reddito è aumentato del 58%?”

Oggi più che mai la crisi imperversa e quindi si è già felici se si è riusciti a mantenere lo stipendio, quindi siamo convinti che purtroppo per tutti la risposta sarà negativa.

O meglio non proprio tutti, uno a Casalzuigno c’è che, in questo periodo ha molto probabilmente aumentato il suo reddito in maniera consistente. Il “fortunato” è proprio lui il nostro caro sindaco Augusto Caverzasio ai cui redditi da pensione,  ha aggiunto la sua indennità di sindaco.

ricco poveroOgnuno ne tragga le sue considerazioni, però:

 “Per far vincere il male è sufficiente che gli uomini di buona volontà non facciano niente.” (Anonimo). E quindi non basta indignarsi, lamentarsi, e sperare che altri risolvano i problemi. Forse è giunto il momento in cui, chi vuol veramente un cambiamento si faccia avanti e provi ad impegnarsi per un futuro diverso.

 

Casalzuigno, Insieme a voi può avere una amministrazione migliore.

 

Vi  lasciamo alle riflessioni del caso e … al prossimo articolo.

 

Giorgio Intaglietta / Simone Botter

Alla domanda: ”Lei è al di sopra delle regole?”, durante il consiglio comunale del 02 ottobre, il sindaco Augusto Caverzasio ha risposto “Esatto!”, come se fosse la cosa più ovvia del mondo.

delirioIn questi anni abbiamo scritto molto sui discutibili regolamenti emanati dall’attuale primo cittadino di Casalzuigno (ha vietato qualsiasi affissione che non fosse di suo gradimento, ha vietato di registrare degli incontri pubblici, ha pesantemente ostacolato l’accesso agli atti a chi invece ne avrebbe pieno diritto ecc. ecc.) Ma fino a quel momento conservavamo la pia illusione che almeno le regole fosse uguali per tutti.

Adesso abbiamo scoperto che non è così. Qualcuno “è più uguale” degli altri.

Forse è giunto il momento di fermare questo delirio di onnipotenza. Forse è giunto il momento in cui, chi vuol veramente fare qualcosa di buon per far uscire da questo baratro il nostro paese si faccia avanti e provi ad impegnarsi per un futuro diverso.

Casalzuigno, Insieme a voi può avere una amministrazione migliore.

Vi  lasciamo alle riflessioni del caso e … al prossimo articolo.

P.S. Martedì 29 ottobre 2013, alle ore 21,00 si terrà la prossima riunione di consiglio, il nostro invito è di partecipare ed assistere personalmente ai lavori.

Giorgio Intaglietta / Simone Botter

Chi ha scelto di dedicare una parte del suo tempo a favore della collettività in cui vive, svolgendo il ruolo di consigliere comunale, non lo fa di certo per denaro. Il ritorno economico si può quantificare tra i 100 ed i 200 euro l’anno, e spesso, o quantomeno chi vi scrive, li destina alla beneficenza.

Molto diverso è il guadagno di chi invece amministra “a tempo pieno”, ma non è di questo che vorremmo parlare.

Nel giugno del 2012 chi vi scrive ha chiesto a tutti gli amministratori di devolvere i propri compensi  di quell’anno alle popolazioni dell’Emilia che proprio in quel periodo furono devastate da un gravissimo terremoto. Varesenews ne scrisse (vedi dettagli ) dicendosi certi che non ci sarebbero stati ostacoli, la realtà invece fu un’altra. La maggioranza guidata da Caverzasio colse al volo la possibilità di non devolvere il dovuto, ma preferendo mantenere nella propria disponibilità quel denaro ( vedi articolo  riportato anche dalla Prealpina).

Ad oggi però non ci è ancora stato chiarito cosa si sia fatto, nell’interesse comune, di quei denari.

tessoroMai l’occhio dell’avido dirà, così come non lo dicono il mare e l’inferno: mi basta” (Mateo Alemán)

Ed infatti quest’anno, questa volta senza neanche chiederne l’autorizzazione ai legittimi destinatari, ha deciso di ripetere l’operazione, deliberando di non sborsare quanto dovuto (link delibera )

Al fine di evitare qualsiasi strumentalizzazione, è importante chiarire che non vi è nessun interesse economico da parte nostra. La nostra volontà era (ed è) quella di destinare quel denaro a chi ne ha più bisogno, quindi si richiede che l’intero importo a noi dovuto sia versato all’organizzazione umanitaria Emergency, le cui coordinate bancarie sono:

c/c bancario presso Banca Popolare dell’Emilia Romagna
IBAN IT 41 V 05387 01600 000000713558
BIC BPMOIT22XXX

Ancora una volta l’amministrazione a giuda Caverzasio ha rivelato la sua pochezza, ed ancora una volta esortiamo tutti a ragionare sul fatto che forse è giunto il momento in cui, chi vuol veramente fare qualcosa di buon per far uscire da questo baratro il nostro paese si faccia avanti e provi ad impegnarsi per un futuro diverso.

Casalzuigno, Insieme a voi può avere una amministrazione migliore.

Vi  lasciamo alle riflessioni del caso e … al prossimo articolo.

P.S: Vedi articolo su varesenews: link

Giorgio Intaglietta / Simone Botter

casalzuignoinsieme@gmail.com

Che si tratti di politici nazionali o locali, di piccole o grandi realtà, è ormai un vizio diffusissimo lanciarsi in dichiarazioni che possiamo riassume così: ”ci sono tante cose da fare, ma non si possono fare per colpa delle precedenti amministrazioni.”

LA colpa è sempre di un imprecisato “amministratore precedente”, mai che si ammettano le proprie responsabilità od incapacità, mai che si concretizzi questo pensiero con accuse precise, denunciando chi avrebbe  fatto cosa.

E così si rimane nel limbo di un perenne stato di impotenza, senza sapere bene a chi dare le colpe. Indubbiamente per qualcuno è molto comodo.

Ovviamente non è immune da questo vizio il sindaco di Casalzuigno, basta vederlo in questo video.

Immagine anteprima YouTube

Vi  lasciamo alle riflessioni del caso e … al prossimo articolo.

Giorgio Intaglietta / Simone Botter

 

 

Nel giugno 2011 in molti avevano gioito per l’esito dei referendum.

acquaTra i vari quesiti ce n’era uno che, nell’immaginario collettivo stabiliva un principio chiaro: l’acqua è un bene pubblico, non può quindi essere trattato alla stregua di un qualsiasi altro bene, né tantomeno può essere gestito seguendo i canoni classici delle leggi di mercato.

O almeno così credevamo.

Durante l’ultimo consiglio comunale l’attuale amministrazione ha preso un’altra direzione.

Caverzasio ed i suoi consiglieri hanno infatti deciso di aderire al Sistema Idrico Integrato. Questo si attuerà costituendo una Srl (classica società di tipo privatistico), che gestirà la rete idrica di un territorio ben più ampio di Casalzuigno, che si propone centinaia di milioni di euro di investimento, ma che fissa categoricamente un vincolo che demolisce l’idea sorta dopo il successo del referendum: questa società si pone come vincolo imprescindibile il pareggio di bilancio.

Un qualsiasi altro tipo di attività, che si tratti di azienda produttiva, di negozio o di artigiano, deve porsi questo vincolo. Le entrate devono (almeno) pareggiare con le uscite, coprendo i costi sostenuti per le materie usate e ripagando il lavoro.

Ma questo non può valere per beni necessari come l’acqua o l’aria che respiriamo.

E fino ad oggi è stato così. La somma delle bollette che noi paghiamo copre poco più della metà (il 51,7%) dei relativi costi.

Questa scelta, l’obbligatorietà del pareggio di bilancio porterà necessariamente ad un aumento delle nostre bollette. Questo è stato costretto ad ammettere anche il presidente del SII che ha presentato il progetto.

Naturalmente anche il nostro attuale primo cittadino non ha mancato di esporre il suo pensiero dichiarando: “comunque si sappia che se domani ci dovesse essere un aumento dell’acqua non è colpa di Caverzasio”. L’arguzia dell’osservazione si commenta da sola, ma genera un quesito: “Di chi è la colpa?” Imboccare questa strada è un po’ come lanciarsi contromano in autostrada e poi affermare che la colpa è degli altri, se tutti quel giorno se ne fossero stati a casa non ci sarebbero stati problemi.

Ma forse un po’ di colpa è da attribuire anche a chi ha dato, seppur in buonafede, il potere a quest’uomo, ma anche a chi lo ha appoggiato in questi anni in scelte quantomeno discutibili.

Forse è ora di provare a cambiare, forse è ora di smettere di aspettare che altri facciano qualcosa.

Vi  lasciamo alle riflessioni del caso e … al prossimo articolo.

Giorgio Intaglietta / Simone Botter   

 

Chi sta a casa propria ha diritto di non essere ascoltato e ripreso.

Però stare in Consiglio Comunale, invece, è un dovere derivante dal ruolo istituzionale, quindi chi parla, si prende le relative responsabilità del caso.

Tutti i cittadini hanno diritto di sapere cosa ha detto colui che li rappresenta in Consiglio Comunale.

Se un sindaco non ha capito neanche questo, non è in grado di fare il sindaco.

 Da anni seguiamo i lavori e i dibattiti della Camera e del Senato in televisione oppure attraverso la radio, ed anche vari comuni intorno a noi mettono in rete le varie registrazioni (ad esempio qui quelle di Tradate link ).

censuraL’amministrazione Caverzasio, come spesso accade, va nella direzione opposta.

Nel consiglio comunale del 26 agosto ha infatti definito un regolamento con il quale non solo si vieta la diffusione di quanto detto in consiglio, ma vieta preventivamente qualsiasi registrazione, sia da parte dei cittadini, sia dai consiglieri.

In particolare il divieto della registrazione, verso un consigliere, va contro le disposizioni del garante della privacy (vedi relativa relazione link ).

Anche questo è stato chiarito, ma senza che nessuno ne tenesse conto.

Queste iniziative furono la base dei peggiori regimi (da quello cambogiano di Pol Pot, a quello cileno di Pinochet).

La tendenza maniacale alla censura (ricordiamo che l’attuale amministrazione dopo aver di fatto vietato che venga  messo a disposizione dei cittadini il verbale integrale di consiglio e commissioni, ha inventato un regolamento dove nessuno può esporre comunicati nelle bacheche se non sono suo gradimento), questo continuo gestire il paese come “feudo personale”, dovrebbe far scattare il sospetto che si voglia nascondere qualcosa (magari a livello di immobiliare), ed è proprio per questo che auspichiamo una maggior partecipazione ai vari consigli (e non solo), da parte dei cittadini di Casalzuigno.

Vi  lasciamo alle riflessioni del caso e … al prossimo articolo.

Giorgio Intaglietta/Simone Botter

A luglio 2013 è stato redatta dalla Regione Lombardia una classifica dei comuni lombardi in cui si analizza il relativo INDICE DI VIRTUOSITÀ ( vedi dettagli ).

Nella relativa descrizione si esplicita che sono stati analizzati vari parametri, tra cui il bilancio, la capacità programmatoria e lo sviluppo, e che “gli indicatori sono elaborati sulla base di dati relativi a un arco temporale pluriennale, almeno triennale.”

Questa ci è parsa subito una buona fonte, sicuramente attendibile ed altrettanto sicuramente imparziale, per fare una analisi oggettiva dell’attuale amministrazione comunale.

bocciatura1I risultati però sono sconfortanti.

Ci viene attribuito, su una scala in centesimi, la valutazione di 49,87. Una insufficienza piena!

Ma per una analisi completa è sempre meglio confrontarsi con gli altri, però anche in questo caso emergono dati negativi.

Su 1544 comuni analizzati Casalzuigno occupa la posizione nr. 1081.

E se anche ci concentriamo sulla provincia di Varese, su 141 comuni Casalzuigno si colloca alla posizione nr.95.

Il profilo tracciato dalla Regione è decisamente negativo, e quindi si è chiesto al sindaco, che spesso ha lodato la sua amministrazione ed il suo operato, come mai il comune di Casalzuigno è caduto così in basso, di chi sono le responsabilità e se si intende fare qualcosa per arrivare almeno alla sufficienza.

Durante la riunione di consiglio comunale del 26/08/13 evidentemente Caverzasio non ha avuto il coraggio di rispondere direttamente, girando il problema all’assessore al bilancio.

Egli nell’improbabile tentativo di smentire la bocciatura della regione, si è dilungato nel citare vari dati, ma senza fornire nessun documento, conscio della ormai cronica impossibilità di un pieno accesso ai dati da parte nostra e certo quindi di non essere contestato.

Si potrà leggere quanto detto quando si avrà la bontà di pubblicare la relativa delibera. Il problema però è, e resta, il fatto che l’amministrazione Caverzasio, da parte nostra, da parte di molti casalzuignesi insoddisfatti, ed ora anche da parte della Regione Lombardia, opera in modo insoddisfacente. Ad aggravare questo c’è la presa di posizione espressa, con cui, invece di prendere atto del giudizio ed impegnarsi, si nega la realtà, prodigandosi in un criticabile autocompiacimento.

 Vi lasciamo alle riflessioni del caso e … al prossimo articolo.

Giorgio Intaglietta

Simone Botter

Patrizia Galparoli

 

E’ da alcuni anni che portiamo avanti la nostra battaglia per una riduzione della pressione fiscale che grava sui cittadini di Casalzuigno. A più riprese abbiamo proposto la riduzione delle imposte ed esposto pareri contrari quando ai vari incrementi.

Premesso questo, quindi, ogni risultato positivo sortito dalle nostre sollecitazioni è ben accetto. Però quanto definito nell’ultimo consiglio comunale ha più le fattezze di una operazione di campagna elettorale (ricordiamo che tra meno di un anno saremo chiamati alle urne per il rinnovo dell’amministrazione comunale). L’attuale amministrazione a guida Caverzasio, in questi anni, ha: deciso di aumentare la TARSU del 20%, ha mantenuto per quattro anni l’addizionale IRPEF quasi al massimo di quanto sia concesso, ha deciso di aumentare l’IMU, anche delle prime case, oltre la soglia standard definita dal governo nazionale. Tutto questo è arrivato a costare, ad ognuno di noi, alcune centinaia di euro all’anno.

MA ora, redendo (o più probabilmente preoccupato dell’imminente scadenza elettorale), ha deciso di diminuire l’addizionale comunale IRPEF di zerovirgolacinquepercento.

Certo, pagare meno fa sprestempre piacere, ma proviamo a capire quanto. Prendiamo uno stipendio medio di circa 1200 euro al mese, facendo i dovuti calcoli scopriamo che il suo percettore vedrà il suo reddito aumentato di un importo inferiore a due euro.

Questo quadro, il cercare di controbilanciare l’oppressione  fiscale gestita dal comune, con uno “zerovirgolacinquepercento”, appare come un gioco di prestigio decisamente mal riuscito.

Se veramente si vuol fare qualcosa per i propri concittadini si sarebbe dovuto agire prima e meglio.

Infine una considerazione sulla facile risposta “non ci sono soldi nelle casse comunali”.

Durante l’esposizione dei dati di bilancio 2012 è emerso che si è ottenuto un avanzo di circa centomila euro. Ma quindi i sodi ci sono.

Così sembrerebbe, ma in realtà i soldi ci sono o no? Già dal 2010 abbiamo richiesto copia degli estratti conto del comune, senza però mai ricevere nulla. Il dubbio quindi rimane.

 

Vi  lasciamo alle riflessioni del caso e … al prossimo articolo.

Giorgio Intaglietta / Simone Botter

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